Sostegno nelle malattie tumorali per chi ne è colpito e per i familiarii Il Servizio Psicooncologico viene offerto nei reparti, nell'ambulatorio (piano interrato), dell'Ospedale di Brunico e a San Candido (vecchio edificio dell'amministrazione, primo piano, mercoledì pomeriggio, sempre su appuntamento) ed è aperto a:
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pazienti colpiti da cancro di qualsiasi età |
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a parenti ed amici di malati |
Una malattia oncologica rappresenta per lo più un evento grave nella vita di una persona ed è un gran peso per coloro che ne sono colpiti e per i loro familiari. Per migliorare la qualità della vita e per superare più facilmente la malattia, il nostro servizio Le offre sostegno sia durante che dopo la degenza.
Per la richiesta di assistenza si può rivolgere al medico curante o telefonare direttamente per prendere un appuntamento.
Si prenoti se:
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desidera avere l'assistenza dello psicologo |
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se è indeciso sul da farsi (per esempio, in relazione ad ulteriori terapie) |
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se è tormentato frequentemente da paure, inquietudine e dubbi |
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se è sempre teso |
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se si sente depresso, abbattuto, demotivato |
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se soffre di disturbi del sonno |
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se La tormentano malessere e nausea |
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se accusa dolori |
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se è gravato da problemi riferiti al Suo passato o alla Sua situazione attuale (famiglia, professione) |
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se ha difficoltà a parlare della malattia con gli altri |
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se si accorge di estraniarsi sempre di più dalla vita sociale |
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se si sente oppressa e disturbata nell'accompagnamento, in veste di parente o amico |
Come La aiutiamo (metodi)?
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Attraverso un colloquio di consulenza Lo strumento più importante è la comunicazione, protetta dalla discrezione con la quale i pazienti e i famigliari ricercano informazioni e consulenze già prima della diagnosi medica (nell’attesa incerta), durante il trattamento medico, operazione, chemioterapia ed altro..., cosa possono fare in ambito psicologico in aggiunta alla terapia medica, per sopportare nel miglior modo possibile il trattamento e migliorare la qualità della vita. Naturalmente emergono spesso domande durante e dopo il trattamento. I molti appuntamenti medici danno un sostegno strutturato ma il ritorno nella vita quotidiana spesso suscita grandi incertezze e soprattutto emerge la paura di una ricaduta. La malattia spesso segna tutta la famiglia, per questo motivo è molto importante coinvolgere i familiari nei trattamenti e sviluppare una forma di comunicazione positiva e supportiva. Le domande più frequenti sono: come possiamo superare la nostra paura? Come possiamo parlare della malattia? Come ne parlo con gli altri parenti e conoscenti ? Molte domande riguardano l'aspetto fisico, la sessualità, la pianificazione della vita e del lavoro, divergenze nei rapporti durante e dopo la malattia. In caso di morte, l'accompagnamento nel prendere congedo e nella partecipazione alla morte spesso sono di grande aiuto. |
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Attraverso tecniche di rilassamento: Servono a sconfiggere lo stress, lo sforzo fisico, le paure e aiutano a ridurre gli effetti collaterali (nausea, dolori, insonnia) e migliorare il sistema immunitario. Le tecniche più importanti sono: l‘allenamento autogeno, rilassamento progressivo della muscolatura secondo Jacobson, tecniche di visualizzazione, viaggi di fantasia, tecniche respiratorie, l’ipnosi e l’allenamento con l’apparecchiatura di Bio-Feedback. |
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Attraverso lo sviluppo di strategie di superamento: Si basano sulle terapie sistemiche familiari e di comportamento. |
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Attraverso tecniche creative: Disegnare, dipingere, scrivere, giocare. |
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Attraverso il gruppo: “Mein zweites Leben” Progetto in collaborazione con l'associazione Phönix e l'assistenza tumori Alto Adige: ogni tre settimane, il lunedì dalle ore 14.15 alle ore 17.15, ci incontriamo nel centro sociale Trayah di Brunico sotto la guida della dott.ssa Centurioni Christine (Innsbruck) e del dott. Huber Anton. Prenotazioni presso il servizio di psicooncologia. Se si partecipa per la prima volta, il tumore dovrebbe essere stato diagnosticato almeno 3 mesi prima. |
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Attraverso l’organizzazione di conferenze o seminari per pazienti: Al di fuori dell’ospedale con tematiche importanti proposte da pazienti e familiari. |
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